Rocca di Botte – Una interessante iniziativa è stata organizzata per Sabato 3 settembre 2016 quando dalle ore 9.00 in poi aprirà i battenti “Prove di Tiro”, una intera giornata dedicata al divertimento balistico. Un modo per trascorrere una serena giornata all’aria aperta nella bellissima e suggestiva cornice della Piana del Cavaliere in territorio di Rocca di Botte. Personale qualificato, sarà a disposizione per tarare ottiche e carabine e per il divertimento con carabine a bersaglio, cinghiale corrente, Shot Gun con armi cal. 12, e pistole con tiro dinamico e sportivo. Dunque una occasione da non perdere per diversificare il periodo delle vacanze e prima della ripresa dell’anno scolastico.
La zona si raggiunge facilmente per chi viene da fuori: uscita A24 Carsoli – Oricola poi proseguire in direzione di Oricola, quindi prendere per Rocca di Botte, prima del paese si trovano indicazioni. Per chi viene dalla Tiburtina, proseguire la stessa fino all’altezza delle “quattro strade”, quindi percorrere la strada provinciale in direzione di Rocca di Botte
Per informazioni e prenotazioni:
Segreteria organizzativa
Antonella 393 91 46 511
Organizzazione tecnica
Amedeo 349 585 22 66
Gaetano 320 162 60 28
Giovanni 392 475 44 45 Per raggiungerci: Strada vicinale rettilineo direz. Rocca di Botte
Il tiro a segno è una pratica che consiste nel colpire un bersaglio con un’arma da fuocoo ad aria compressa. La disciplina avrebbe origini piuttosto antiche e sarebbe collegata agli addestramenti militari.
Una delle prime competizioni di tiro a segno fu istituita a Bolzano su iniziativa privata di Cristoph Mayr nel 1594 e la prima gara avvenne il 22 maggio dello stesso anno. Dato che lo sport piaceva molto ai tirolesi l’imperatrice d’Austria Maria Teresa d’Asburgo, disciplinò tale attività sportiva.
In Italia, la prima società di tiro a segno nacque a Trieste, con il nome di Società del Bersaglio nel 1799. Altre società di tiro a segno si formarono nella seconda metà dell’800 su spinta di iniziative garibaldine. In particolare, con un decreto del 1862 Re Vittorio Emanuele II volle istituire una società allo scopo di promuovere uno o più tiri a segni nazionali. Tanto che successivamente in diversi comuni d’Italia erano presenti strutture “Tiro a segno” poi andate in decadenza.