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Giuramento degli allievi dei Vigili del fuoco all’Aquila, la città abbraccia i suoi “eroi del terremoto”

L’Aquila. Una giornata ricca di emozioni all’Aquila per il Giuramento degli allievi dei Vigili del fuoco, la città abbraccia i suoi angeli del terremoto. Si è tenuto in Piazza Duomo a L’Aquila la cerimonia di giuramento degli 800 allievi Vigili del fuoco del 99° corso.

Un legame speciale, quello che unisce L’Aquila e i Vigili del fuoco, che va oltre il soccorso e l’assistenza alla popolazione, oltre la tragedia del terremoto vissuta insieme sedici anni fa. Per la prima volta nella storia del Corpo Nazionale, la cerimonia di giuramento degli allievi si è svolta fuori dalle storiche Scuole Centrali Antincendio di Roma Capannelle, autentico tempio del Corpo dove da più di ottant’anni vengono formati tutti i vigili del fuoco italiani.  Ad ospitare l’evento è stato proprio il capoluogo abruzzese, dove oggi 800 nuovi vigili del fuoco, tra cui 40 donne, hanno giurato fedeltà alla Repubblica in una solenne cerimonia alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, del capo Dipartimento dei vigili del fuoco Attilio Visconti, del capo del Corpo nazionale Eros Mannino.

La scelta dell’Aquila ha assunto un forte valore istituzionale e simbolico, il 99° corso dei neo vigili del fuoco evoca uno dei simboli storici della città: dai 99 castelli su cui è stata edificata alla Fontana delle 99 Cannelle, monumento nazionale italiano di grande importanza. “Da oggi divenite parte di una delle più prestigiose istituzioni dello Stato, solido e irrinunciabile presidio di sicurezza per il Paese e cuore pulsante del sistema di Protezione civile, di cui è componente fondamentale”. Queste le parole del ministro Piantedosi, a cui è seguito poi l’augurio del capo del Corpo nazionale, Eros Mannino: “Ragazzi del 99º corso, siate messaggeri di valore, operate con determinazione, slancio e altruismo. Questa è la sostanza della nostra missione, è così che intendiamo servire lo Stato, nel senso più alto e solenne. È questo che ci rende fieri ogni giorno di vestire la nostra uniforme. Noi, eccellenza della tradizione, per soccorrere, proteggere, prevenire e per vincere insieme, in sicurezza, nel cambiamento. Forza ragazzi, adesso tocca a voi! Viva L’Aquila, viva il Corpo nazionale, viva l’Italia!”.