Roma – Suor Paola D’Auria, storica e simpatica tifosa della Lazio è morta l’altro ieri sera: era diventata famosa grazie alle sue presenze nella trasmissione della Rai, “Quelli che il calcio” condotta da Fabio Fazio dove era stata ospite fissa per oltre una decina di anni.
Vulcanica, allegra, dolce, tenace. È stata per tanti anni un’iconica figura della tifoseria biancoceleste. La domenica, quando la sua squadra del cuore giocava allo stadio Olimpico di Roma, lei era lì, seduta in tribuna, sempre sorridente, con la sciarpa al collo e la tonaca, a tifare per la “sua” Lazio. Suor Paola (nata Rita D’Auria) originaria di Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria, appartenente alla congregazione delle Suore Scolastiche francescane di Cristo Re, si è spenta, martedì sera, il primo aprile, nella sua stanza di convento, dopo una lunga malattia. Aveva 77 anni ed era molto devota alla Madonna di Lourdes. Arrivata a Roma quando aveva 20 anni, il suo volto era diventato noto grazie alle sue ospitate televisive e in particolare alla trasmissione “Quelli che il calcio”.
Grazie alla sua popolarità, negli anni ha dato un notevole sostegno a numerose iniziative benefiche con l’associazione SoSpe (Solidarietà e Speranza), con un impegno in particolare rivolto ai giovani in difficoltà ed ai detenuti. È stata la “nonna” di tutti i piccoli ospiti dell’associazione che ha fondato e gestito con tenacia, forza, fiducia e sacrifici. “Quando si è con i bambini, con le ragazze madri, con i detenuti, i terremotati, i tossicodipendenti o semplicemente con chi ci chiede un appoggio morale – scriveva suor Paola – dobbiamo usare per tutti lo stesso metro della disponibilità, della positività, perché loro, sentendosi amati, possano crescere migliori”. Nel 2021 le viene consegnato il diploma, con il grado onorifico di Ufficiale al merito concesso dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Profondo cordoglio è stato espresso dal presidente della società SS Lazio Claudio Lotito e dalla presidente della Fondazione SS Lazio 1900, Cristina Mezzaroma. “Figura amatissima da tutti i tifosi biancocelesti e dall’intera comunità romana. Suor Paola – si legge in una nota della società – è stata un faro di speranza e generosità, un esempio straordinario di umanità e dedizione nei confronti di chiunque avesse bisogno di aiuto o conforto. Con il suo sorriso e la sua disponibilità costanti, ha incarnato i valori della solidarietà e dell’accoglienza, rendendosi punto di riferimento per migliaia di persone”. Anche i tifosi biancocelesti hanno espresso il loro cordoglio che ha fatto rapidamente il giro del web.
Ieri emozioni per la camera ardente allestita nella Sala della Protomoteca in Campidoglio I funerali saranno celebrati, oggi , nella chiesa romana Gran Madre di Dio a Ponte Milvio.