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Pietrasecca tra paesaggi, luci e stelle: al via corso di fotografia con Granchelli e Di Tullio

PIETRASECCA –  Il buio fa paura. Di solito è così in tenera età ma spesso ci portiamo dietro un senso di disagio in assenza di luce anche quando diventiamo più grandi. Poi c’è invece chi va a caccia del buio assoluto. La passione per un particolare genere di fotografia ha fatto di Camillo Di Tullio e Camillo Granchelli due “rabdomanti” dell’oscurità.

Tra i tanti luoghi esplorati dai due appassionati fotografi, paesaggistici e astronomici, l’Abruzzo li ha subito attratti. La regione infatti, anche grazie ai suoi parchi e alle grandi distese naturali di vegetazione, è una delle aree con il minor numero di inquinamento luminoso e che meglio si prestano ad osservare e fotografare le stelle e tutti i corpi celesti che producono luminosità.

  • Perché cercate il buio?

“Il buio in realtà è pieno di luce – dice Camillo Di Tullio – ma non lo sappiamo. Se lo scoprissimo dovremmo sapere come coglierlo. Le luci dell’oscurità hanno mille sfumature bisogna sapere come catturarle.”

  • Quale delle zone dell’Abruzzo ha le caratteristiche per una miglior visibilità fotografica notturna?

“Certamente nelle zone interne del Parco Nazionale ci sono molti punti di grande oscurità ma nella zona alta poco fuori l’abitato di Pietrasecca abbiamo individuato un punto dove anche l’esposizione, rispetto alle correnti della via Lattea, è più favorevole”

  • Come avviene questa ricerca del buio?

“La ricerca del punto o dei punti più neri – dice Camillo Granchelli – oggi avviene grazie ai sistemi elettronici che calcolano il riverbero del “pollution” sono dei software specifici che aiutano i ricercatori. Li abbiamo utilizzati in numerosissime zone d’Italia ma poi, concentrando la nostra ricerca tra Roma e Pescara, siamo riusciti a determinare che la piazza del cimitero di Pietrasecca è la più idonea per poter fotografare la volta celeste.

  • Quindi avete già effettuato degli scatti di grande intensità?

“Abbiamo fotografato la via Lattea già nel 2019 individuando anche Giove e Saturno paralleli al centro della stessa costellazione – Prosegue Granchelli – nel 2020, invece, siamo riusciti a cogliere la cometa Neowise (C/2020 F3) che è stata vista per un mese“.

  • Come vi siete sentiti in quei momenti?

“Certamente eravamo molto emozionati – dice Di Tullio – ma presi anche dalla difficoltà di catturare l’insieme degli effetti luce abbiamo scattato centinaia di volte.  Del resto la prossima volta che capiterà nel nostro campo visivo, è stato calcolato, sarà tra 3.200 anni circa”.

La storia dei due Camillo è ricca di coincidenze ed intrecci. Studiano a Pescara dove sono entrambi nati 58 anni fa. Di Tullio al liceo classico e Granchelli lo scientifico ma entrambi si trovano ad essere accomunati a 15 anni dalla passione per la fotografia.

Poi le loro strade si dividono: il primo si laurea in Economia presso l’università di Pescara, poi in comunicazione a Vicenza e si specializza alla Bocconi, il secondo si laurea in informatica a Pisa. Entrambi però finiscono con le proprie famiglie a Roma per lavoro. Camillo Di Tullio e Camillo Granchelli un giorno però, alle 7.00 del mattino, nella capitale tentacolare tra milioni di persone, si ritrovano uno vicino all’altro su un vagone della metro B, piena di gente, turisti, scolari. Tra una fermata e l’altra così decidono di tornare a frequentarsi come una volta… con la macchina fotografica in mano.

E’ 2017 e da quel momento inizia un sodalizio fotografico che partendo dall’amore per la natura si è poi concentrato sulle inquadrature più difficili con i soggetti più lontani.

  • Perché avete deciso di avviare questo corso fotografico con l’Associazione Pietralunare e a chi è rivolto?

“Il motivo principale – dicono un po’ all’unisono i due fotografi – è che sentiamo il dovere di far partecipi delle emozioni che si provano, quando si sceglie una certa inquadratura e poi si scatta tante volte, tutti coloro che in qualche modo hanno già la passione per la fotografia. Tanti oggi si sentono, grazie ai nuovi dispositivi, in grado di immortalare anche momenti bizzarri o difficili da ricreare. Invece nel corso che noi proponiamo spiegheremo tutti i vari aspetti che servono a far diventare possibile una cosa che sembra impossibile e non mi riferisco soltanto al firmamento, anche nella tecnica fotografica ambientale, ci sono tanti segreti da scoprire.”

Per capire un po’ di più bisognerà iscriversi al corso fotografico “Paesaggi, Luci e Stelle” che prenderà il via a Pietrasecca il 24 maggio per concludersi dopo 4 moduli il 14 giugno 2025 prossimo.

Photocredit: Camillo Di Tullio