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Roma Casilina, chiusa voragine via Zurla: strada di nuovo transitabile

Roma – E’ stata riaperta nella mattinata di martedì 27 giugno via Zurla, all’incrocio con via Casilina. La strada era stata interdetta al traffico a causa di una voragine lo scorso 28 aprile.

I lavori sono stati eseguiti in più fasi. Nella prima, Acea ha effettuato la riparazione di una tubazione idrica. Nella seconda sono stati messi in sicurezza gli altri sottoservizi presenti. Infine, il Csimu si è occupato del riempimento della voragine e del ripristino del manto stradale.

Presenti sul posto l’assessore ai Lavori pubblici di Roma Capitale Ornella Segnalini, il Presidente del V Municipio Mauro Caliste e l’assessore ai Lavori pubblici municipale Maura Lostia.

“L’intervento sull’area è stato particolarmente difficoltoso – commenta l’assessore Ornella Segnalini –. Su questa tratta, infatti, c’è un’alta concentrazione di sottoservizi, tra cui condotte del gas e cavi elettrici di media tensione. Questa situazione ha imposto un coordinamento tra i gestori, e soprattutto una differente modalità di intervento del Csimu, per evitare che migliaia di abitanti della zona rimanessero senza luce. Oggi restituiamo la strada agli abitanti”.

“Ci sono voluti solo tre mesi di lavoro intenso da parte del Csimu e dell’assessora Ornella Segnalini per consolidare la cavità di via Placido Zurla. Sono lieto che la circolazione su via Casilina possa finalmente riprendere senza rallentamenti, trattandosi di un’arteria fondamentale per la viabilità di questo quadrante cittadino. La nostra priorità, ogni volta che si aprono cavità sotterranee, sono sempre la sicurezza della cittadinanza e la riduzione del danno ambientale”, dichiara il Presidente del Municipio V Mauro Caliste.

Le altre voragini sul territorio

La scorsa settimana è stata riaperta anche via Teano, con la chiusura di una delle tante voragini presenti sul territorio. Anche da completare i lavori in via Zenodossio, dove nel 2021 la strada collassò inghiottendo un suv Mercedes e una Smart, in via Buie d’Istria e in via Tor de’ Schiavi. Una morfologia particolarmente complessa quella del sottosuolo del V municipio, un labirinto di cavità (con anche frequenti ritrovamenti d’epoca romana) che rendono più fragile la tenuta dell’asfalto