Roma – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Decreto Sicurezza, presentato dalla premier Giorgia Meloni, che ha definito il provvedimento come “una risposta concreta alle richieste dei cittadini e dei sindacati del comparto sicurezza”. Il decreto introduce un pacchetto di misure volte a rafforzare la tutela dell’ordine pubblico e migliorare l’efficacia degli interventi contro varie forme di criminalità.
Tra i punti principali: l’inasprimento delle pene per chi minaccia o aggredisce le forze dell’ordine, norme per accelerare gli sgomberi di occupazioni abusive, una stretta sulle truffe agli anziani, misure anti-borseggio e contro l’accattonaggio minorile. Viene inoltre introdotto un nuovo reato per punire le rivolte carcerarie e sanzioni penali per chi blocca strade e ferrovie.
Meloni ha sottolineato come il percorso del provvedimento sia stato “lungo e complesso”, iniziato oltre un anno fa, ma arricchito da importanti modifiche durante l’iter parlamentare. Tra queste, l’inasprimento delle pene per reati commessi in metropolitane e stazioni, e il giro di vite sulla vendita di cannabis “light” nei negozi specializzati.
Tutela legale e bodycam per le forze di polizia
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato l’introduzione di un sostegno economico per le spese legali degli appartenenti alle forze dell’ordine, “nei limiti definiti dai vari gradi di giudizio”. Nordio ha precisato che non si tratta di uno “scudo penale”, ma di una tutela legale per garantire supporto in caso di procedimenti giudiziari.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha inoltre annunciato l’introduzione delle bodycam per gli agenti, definite uno “strumento atteso e richiesto”, volto a garantire maggiore trasparenza e sicurezza nelle operazioni di polizia.
Il decreto prevede anche norme specifiche contro il terrorismo internazionale, misure di contrasto alla criminalità organizzata e interventi per migliorare l’efficienza dell’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati alla mafia.