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Tutela dei laghi del Lazio, audizione sulle zone di Roma e di Rieti

Secondo ciclo di audizioni per fare il punto sulla situazione dei laghi del Lazio nella commissione Tutela del territorio del Consiglio regionale, presieduta da Nazzareno Neri. Dopo il primo appuntamento del 25 marzo dedicato alle province di Latina, Frosinone e Viterbo, oggi c’è stato un secondo momento di confronto con gli amministratori e le associazioni dell’Area metropolitana di Roma Capitale e della provincia di Rieti.

Per quanto riguarda la provincia di Rieti sono intervenuti Riccardo Nini, sindaco di Ascrea, e Riccardo Luciani, riserva naturale Nazzano Tevere Farfa. E’ stata messa in evidenza la delicata situazione del lago del Turano, di origine artificiale, gestito da Enel green power, dove è presente una forte erosione che crea gravi disagi al territorio, ma anche ai flussi turistici, mettendo a rischio le abitazione e i tre viadotti esistenti.

La parte dedicata all’Area metropolitana di Roma Capitale ha visto gli interventi di Alessio Argentieri, Città metropolitana Roma Capitale, Angelo Pizzigallo, sindaco di Anguillara Sabazia, Claudia Maciucchi, sindaca di Trevignano, Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano, Tiziana Pepe Esposito, commissaria straordinaria ente parco di Bracciano, Marco Casini, Autorità bacino appennino centrale, Alberto De Angelis e Cristiano Bavaro, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Castel Gandolfo, Massimiliano Borelli, sindaco di Albano Laziale, e Roberto Salustri, in rappresentanza di 40 associazioni ambientaliste del territorio dei Castelli.

Il problema comune ai bacini principali (Bracciano, Martignano, Albano e Nemi) è quello del livello dell’acqua, messo a rischio dalla captazione che effettuava Acea a Bracciano fino al 2017 e da un fenomeno ormai ventennale di riduzione del livello per i laghi di Albano e Nemi, dovuto alla crescita del consumo di acqua.

L’autorità di bacino ha informato la commissione sui progetti in corso: a partire dal monitoraggio dei livelli in tutti i laghi principali, fino a due interventi contro il dissesto idrogeologico e per la raccolta delle acque piovane che partiranno nel 2026 sul lago di Albano. Unanime la richiesta dei sindaci alla Regione sul regolamento che disciplina le concessioni: va modificato creandone uno specifico perché le condizioni attuali sfavoriscono i comuni lacuali rispetto a quelli marittimi.

Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Michela Califano (Pd), che ha chiesto l’istituzione di una cabina di regia regionale per affrontare le tematiche emerse nelle audizioni, Alessandra Zeppieri (Polo progressista), che ha puntato l’indice sull’eccessivo consumo di acqua e sulla necessità di bloccare l’ulteriore consumo del suolo, e Adriano Zuccalà (M5s) che ha messo in evidenza il contrasto fra “quello che emerge in queste audizioni  e proposte di legge, come quella sull’urbanistica, che ampliano la possibilità di nuove costruzioni anche in zona agricola.

Chiudendo la seduta, il presidente Neri, in risposta a una richiesta di Zeppieri, ha annunciato la prossima convocazione di un’audizione specifica sulla situazione dei laghi di Albano e Nemi.  A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio